RIFLESSIONI SULL’ASPETTO ENERGETICO DEL DENARO

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By Nashira

Tutto nell’Universo è energia. Anche la nostra realtà tridimensionale che percepiamo come qualcosa di solido e tangibile. La fisica quantistica ci narra di una natura essenzialmente energetica e vibratoria della realtà. “L’universo non è fatto da cose, ma da reti di energia vibratoria che emergono da qualcosa di ancora più profondo e sottile”. Werner Heisenberg.

Rappresentazione di Heisenberg - Wikipedia
Werner Heisenberg

Questi concetti possono essere applicati anche al denaro? Secondo una disciplina molto antica, la Kabbalah, l’aspetto predominante della realtà è energetico e la materia rappresenta un residuale 1% della realtà. Così anche il denaro per il 99% è energia e solo l’1% è materia. Essendo costituito prevalentemente da energia il denaro è connesso con piani non fisici. Negli insegnamenti cabalistici relativi all’abbondanza viene sottolineata l’importanza di connettersi a questi livelli non fisici del denaro. Ciò che è fisico è necessariamente limitato mentre l’energia si collega alla fonte infinita. Osservando le immense grandezze dell’Universo ma anche la prolificità della Natura quello che colpisce è l’abbondanza: tutto nella Creazione è abbondanza e crescita. Questo suggerisce l’importanza di spostare il focus dalla ristrettezza e dal senso di limitazione, connesso all’aspetto unicamente materiale, per connettersi all’abbondanza infinita.

Quando percepiamo mancanza vuol dire che siamo connessi solo all’aspetto materiale. Quando pensiamo che chi ha più di noi ci sta togliendo qualcosa, siamo nel mondo “finito”, quando abbiamo paura di perdere il nostro denaro, per cui ce lo teniamo stretto e stiamo attenti ad ogni centesimo, ci troviamo ingabbiati in un sistema di credenze connesso alla mancanza. Allora potremmo anche avere un grosso conto in banca ma non ci sembrerà mai abbastanza. E siccome energia attrae energia saremo legati alla mancanza e non all’abbondanza. Ma la Kabbalah insegna che anche sprecare soldi, usarli per qualcosa che non è necessario, è sintomo di un rapporto malsano con il denaro perché è come disinteressarsi di questa energia. E’ bene spendere soldi, non possiamo bloccare una energia che invece ha bisogno di circolare, maspendere soldi in qualcosa che non apprezziamo equivale a sprecare, è come trascurare l’energia dei soldi e per questo non riusciremo a catturarla. Occorre trovare un equilibrio tra non buttare/non sprecare e evitare di essere attenti ad ogni centesimo. Questo equilibrio si può trovare nella consapevolezza che tutto è temporaneo e noi siamo solo manager di energie. Non siamo i proprietari dei soldi ma siamo i “manager”. Nel momento in cui riusciamo a vederci come manager e non come padroni dei soldi capiremo che non sta a noi sprecarli ma capiremo anche che non sta a noi trattenerli e bloccarne il flusso.

Quindi risulta di vitale importanza connettersi all’energia dei soldi. Quello che ci fa connettere all’energia dei soldi è la consapevolezza. La consapevolezza del rapporto che intratteniamo con il denaro che si basa sul nostro sistema di credenze.

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Come migliorare il rapporto con il denaro? L’aspetto materiale del denaro è l’1% dell’energia del denaro, è l’aspetto esterno. Come abbiamo già detto energia attrae energia, per cui deve esserci affinità tra le energie, se la nostra energia verso il denaro è paura di perderlo, attireremo questo tipo di energia, potremmo perdere tutto il denaro, o guadagnare e perdere perché è il nostro sistema di credenze che determina la relazione con il denaro. Perciò dobbiamo capire quale è il nostro sistema di credenze, che è illusorio, ma determina il nostro rapporto con il denaro.

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Connettersi con l’energia dei soldi ha a che fare con concetti che sono l’opposto della paura, ha a che fare con fiducia e certezza nell’abbondanza. Nonostante le apparenze il denaro non ci arriva dalle persone o dalle nostre attività ma attraverso le persone e le attività, coltivando fiducia e certezza che avremo l’abbondanza che ci spetta la nostra creatività sarà incrementata, incontreremo le persone giuste al momento giusto, le occasioni propizie per i nostri affari ecc.  Arriviamo qui all’aspetto spirituale del denaro inteso come energia che richiede fiducia nella Luce, nel Creatore, nell’Uno certezza nel credere che l’energia dell’abbondanza è infinita. Credere che la Luce desidera soddisfare ogni nostra esigenza. E questa certezza si rifletterà in tutto ciò che ci circonda. Per rimuovere i blocchi con il denaro nella nostra vita è necessario cambiare il sistema di credenze legato all’ego, alla paura, alla mancanza e fidarsi dell’Anima perché l’Anima si basa sulla fiducia, sa che il denaro sarà sufficiente che si può condividere e essere aperti.

Un atto di fiducia che ci porta in questa direzione è la condivisione. Il denaro è energia, quando riceviamo ma non condividiamo ostacoliamo il fluire dell’energia. Se non riusciamo a condividere non creiamo un circuito di prendere e dare. La Kabbalah dice che noi possiamo desiderare di avere tutto e possiamo continuare a ricevere se siamo in grado di creare un circuito. Ogni tipo di relazione, quando non funziona, è il riflesso del fatto che non c’è circolarità, perché ci sia un flusso nella nostra relazione con il denaro è importante desiderare di ricevere anche per poter condividere. E’ importante pensare a come effettivamente il benessere, la ricchezza potrebbero influenzare la nostra vita in modo positivo perché potremmo condividere di più, e quindi potremmo continuare ad attrarre più abbondanza e condividere e la nostra abbondanza potrebbe portare benessere ad altre persone nel mondo. L’idea di ricevere per la volontà di condividere crea un collegamento con l’abbondanza e ci connette all’energia dei soldi. Un altro aspetto importante secondo i cabalisti è quello che l’idea di abbondanza non riguarda unicamente il denaro o i beni materiali ma riflette a 360 gradi il benessere psico-fisico dell’essere umano dagli aspetti relazionali e affettivi, alla salute fisica, alla crescita spirituale. L’abbondanza è il riflesso dello stato della nostra evoluzione come esseri umani. Per passare da un livello di prosperità ad uno più alto è necessario cambiare interiormente, avere pensieri diversi, nutrire emozioni diverse, avere accesso al nostro potenziale creativo. E qui non parliamo solo di ricchezza ma di abbondanza come flusso costante di benedizioni senza effetti collaterali negativi perché se abbiamo abbondanza ma nello stesso tempo abbiamo rinunciato agli affetti o alla salute vuol dire che c’è uno squilibrio nella nostra vita e un prezzo da pagare.

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